Strategie efficaci per il trattamento della sacroileite: scopri di cosa si tratta
Il medico inizia la diagnosi della sacroiliite interrogando il paziente in merito alla sua storia medica, ad eventuali attività fisiche recenti e a possibili incidenti. Segue una visita fisica, che prevede la pressione e l’allungamento della schiena, dei fianchi e delle gambe. Inoltre, possono essere necessari esami come raggi X, tomografie computerizzate (TC), risonanze magnetiche (MRI) o ecografie Doppler.
Terapie per la sacroiliite
Il trattamento per la sacroiliite varia a seconda della gravità della condizione e può includere un mix di riposo, farmaci, fisioterapia, esercizio fisico, iniezioni e, in casi estremi, chirurgia.
Farmaci
Generalmente, vengono raccomandati farmaci da banco come il paracetamolo e gli antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene, per alleviare il dolore. Se il dolore è moderato o severo, il medico potrebbe prescrivere farmaci come il tramadolo, oppioidi o miorilassanti.
Cure a casa
Riposo e limitazione delle attività fisiche che esercitano pressione sulla parte bassa della schiena possono essere utili per ridurre i sintomi. Potrebbero essere consigliati anche programmi di fisioterapia, che includono esercizi di allungamento, potenziamento e aerobica a basso impatto.
- Estensione: Sdraiati sulla pancia e sollevati sugli avambracci, mantenendo il bacino a terra.
- Rotazione lombare: Sdraiato sulla schiena con le ginocchia piegate, porta entrambe le ginocchia da un lato.
- Stretching ginocchio-torace: Sdraiati sulla schiena, porta una ginocchio al torace e mantieni la posizione.
Terapie alternative
Per il dolore moderato a severo, potrebbero essere necessarie iniezioni direttamente nell’articolazione sacroiliaca per iniettare farmaci antinfiammatori. Questa procedura, eseguita sotto guida fluoroscopica, include anestesia locale e può richiedere più sessioni nel corso dell’anno. Completare con fisioterapia è fondamentale per garantire una corretta riabilitazione.
Se il dolore è insopportabile e non ci sono miglioramenti dalle terapie non chirurgiche, la chirurgia (fusione dell’articolazione sacroiliaca) potrebbe essere necessaria. Questa procedura ferma il movimento dell’articolazione.
Possibili complicazioni e effetti collaterali della sacroiliite
Come avviene in ogni tipo di intervento chirurgico, la fusione dell’articolazione sacroiliaca comporta rischi di complicazioni. Questi possono includere perdita eccessiva di sangue o reazioni avverse all’anestesia. Una possibile complicazione è la malattia di segmenti adiacenti, dove la giuntura fusa non riesce più ad assorbire gli shock, trasferendo carichi su altre parti della schiena.
Questa complicazione è relativamente rara, colpendo solo il 5% dei pazienti che subiscono l’intervento.
Riferimenti:
- American College of Rheumatology: “Spondyloarthritis.”
- Journal of Novel Physiotherapies: “Sacroiliac Joint Dysfunction.”
- Mayo Clinic: “Sacroiliitis.”
- Spine-health.com: “Sacroiliac (SI) Joint Exercises for Sciatic Pain.”
- The Spine Journal: “Postoperative Complications in Patients Undergoing Minimally Invasive Sacroiliac Fusion.”
- StatPearls: “Sacroiliitis.”
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