Tom Hanks compie 70 anni: da Forrest Gump a Cast Away, le sue icone filmiche
Le tappe più significative della carriera di Tom Hanks
Gli anni ’90 rappresentano un periodo chiave per Tom Hanks, che propone ruoli sempre più impegnativi e profondi. Nel 1993 stupisce la critica con “Philadelphia”, diretto da Jonathan Demme, dove interpreta un avvocato malato di AIDS che lotta contro discriminazioni e pregiudizi. Questo ruolo gli vale il suo primo Oscar come miglior attore. Solo un anno dopo, il successo si conferma con “Forrest Gump” (1994) di Robert Zemeckis, un capolavoro che racconta la vita di un uomo semplice attraverso eventi storici cruciali degli Stati Uniti. Questo film gli regala il secondo Oscar consecutivo e lo consacra come icona internazionale del cinema.
Negli anni successivi, Hanks dimostra una versatilità notevole, alternando progetti diversi per genere e stile. Nel 1995 è protagonista di “Apollo 13”, interpretando l’astronauta Jim Lovell e narrando una storia di coraggio e sopravvivenza nello spazio. Nel 1998, sotto la regia di Steven Spielberg, si fa apprezzare ne “Salvate il soldato Ryan”, film che rimane uno dei più potenti e realistici racconti di guerra mai realizzati. Nel 2000, nella pellicola “Cast Away”, Hanks affronta una prova impegnativa, quella di un uomo naufragato su un’isola deserta, dove il confronto con la solitudine diventa centrale e tocca profondamente il pubblico.
