Un anno positivo per le foreste: meno cambiamenti di quanto appaia realmente.

Un anno positivo per le foreste: meno cambiamenti di quanto appaia realmente.

Non solo gli incendi distruggono il terreno, ma svuotano anche le foreste in modo tale da rendere più probabile ulteriori perdite. Gli incendi ripetuti riducono le chiome e asciugano il suolo forestale, erodendo i processi che consentono alle foreste di recuperarsi. In alcune aree dell’Amazzonia, la deforestazione ha portato a una spirale ad autosupporto di deterioramento, dove la degradazione funge da precursore di una perdita totale delle foreste.

Il clima è un fattore sempre più attivo. Le previsioni indicano un probabile El Niño nel 2026, con condizioni più aride attese in alcune zone del Sud-Est asiatico e in parti dell’Amazzonia. Eventi passati hanno predisposto il territorio per incendi e hanno messo sotto pressione foreste già stressate. Oggi, questi shock avvengono su una base climatica già più calda, aumentando la probabilità che ogni siccità porti a danni catastrofici.

Le politiche possono ancora cambiare gli esiti. Il recente declino della deforestazione in Brasile dimostra cosa si può ottenere attraverso un enforcement sostenuto. Gli allerta satellitari suggeriscono che questa tendenza è continuata fino all’inizio del 2026, con tassi che si avvicinano ai minimi storici. Le riduzioni a lungo termine in Indonesia indicano la stessa direzione, ma mostrano anche quanto possa rapidamente svanire il progresso a causa di cambiamenti politici.


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