Un quarto degli insegnanti sostiene il ritorno delle classi speciali nella scuola.
La Fatica Quotidiana degli Insegnanti
Il panorama attuale non suggerisce facili soluzioni: la fatica quotidiana associata all’inclusione persiste e, nei casi più complessi, molti educatori sostengono che tale approccio non sia la migliore scelta. Per far funzionare il sistema inclusivo, i docenti sottolineano l’importanza delle relazioni positive, della collaborazione e della comunicazione tra colleghi. Paradossalmente, le competenze tecniche e le metodologie didattiche vengono ritenute meno rilevanti, per quanto siano necessarie.
È cruciale fornire agli insegnanti gli strumenti di cui hanno bisogno e promuovere rapporti professionali con i colleghi. La scuola, in effetti, è un ambiente intrinsecamente relazionale. Tuttavia, non può essere lasciato tutto all’improvvisazione delle interazioni informali. “C’è il discorso della formazione e della supervisione in servizio. I docenti, diversamente da altri professionisti, non ricevono un supporto di supervisione al loro operato. Se un insegnante affronta problemi con gli studenti, spesso non ha alcun punto di riferimento per discuterne. L’affiatamento tra colleghi non può sostituire una supervisione tecnica e formativa,” afferma un esperto coinvolto nella ricerca.
In aggiunta, i risultati di un’altra indagine hanno evidenziato che, sorprendentemente, i colleghi stessi possono diventare una delle principali fonti di stress per i docenti. Tuttavia, la collaborazione e il supporto reciproco possono fungere anche da fattori di protezione, creando un equilibrio fragile ma necessario. La forte dipendenza dalle relazioni informali potrebbe compromettere l’intero sistema educativo, rendendo urgente la ricerca di soluzioni strutturate.
