X-energy punta a raccogliere fino a 800 milioni di dollari con IPO supportata da Amazon.
Il percorso tortuoso verso la pubblicazione in borsa
L’IPO rappresenta una boccata d’ossigeno per gli investitori di X-energy, che hanno già investito circa $1.8 miliardi nella startup, come riportato da PitchBook. In precedenza, la startup aveva tentato di diventare pubblica attraverso una fusione inversa con una SPAC, ma il progetto è stato annullato nel 2023 a seguito del declino dell’interesse per questi veicoli di investimento.
Il reattore di X-energy è un reattore a gas refrigerato ad alta temperatura. Al suo interno, l’uranio è racchiuso in sfere di ceramica e carbonio, raffreddato da elio. Quest’ultimo trasferisce calore a un circuito di turbina a vapore per generare elettricità. Il design del combustibile, noto come TRISO, promette di essere più sicuro rispetto agli schemi di combustibile precedenti, sebbene attualmente non sia ampiamente utilizzato.
Nel suo deposito alla SEC, X-energy ha dichiarato di essere già coinvolta in una disputa legale sui brevetti con un’altra azienda, Ultra Safe Nuclear Corporation (USNC), recentemente fallita. USNC è andata in bancarotta nel 2024 e i suoi beni sono stati acquistati per formare Standard Nuclear. X-energy accusa USNC di aver violato i propri brevetti sulla fabbricazione del combustibile, e la questione non è stata risolta a suo favore durante le procedure fallimentari.
