Il 59% di Gen Z e Millennial utilizza l’IA per pianificare viaggi.

Il 59% di Gen Z e Millennial utilizza l’IA per pianificare viaggi.

Il 59% di Gen Z e Millennial utilizza l’IA per pianificare viaggi.

Il 59% della Generazione Z e dei Millennial utilizza l’intelligenza artificiale (AI) per pianificare viaggi, fidandosi più delle AI che degli amici. Questo trend emerge durante GatewAI, conferenza sul turismo e AI. Nonostante le sfide globali, il settore turistico continua a crescere. L’AI rende più semplice la ricerca e prenotazione di viaggi, accrescendo le opportunità di conversione. Le performance digitali cambiando, mentre la domanda di personalizzazione aumenta. Il Governo italiano investe in modelli di AI per il turismo. La chiave di successo sarà integrare tecnologia e interazione umana per gestire flussi e attrarre turisti.

Il Futuro del Turismo: L’Intelligenza Artificiale Come Guida

MILANO (ITALPRESS) – Un’indagine ha rivelato che il 59% della Generazione Z e dei Millennials utilizza l’intelligenza artificiale per pianificare i propri viaggi, mostrando una preferenza per i consigli delle AI rispetto a quelli degli amici, con un notevole 60% che si affida a queste tecnologie per scoprire ristoranti, superando anche Google Maps. Durante la conferenza GatewAI, dedicata all’intelligenza artificiale nel settore turistico, è emerso che il turismo sta entrando in una fase completamente nuova, supportata da dati e tecnologie avanzate.

Mirko Lalli, vice presidente di Turismi.AI, ha messo in evidenza come, nonostante le difficoltà economiche globali, il mercato turistico continui a crescere, sebbene gli Stati Uniti abbiano registrato un calo. La vera trasformazione, ha aggiunto, è più di natura antropologica, con l’AI che offre una sensazione di “super potere” nella pianificazione e prenotazione di esperienze. Non sorprende quindi che il 77% dei viaggiatori si senta frustrato nella fase di ricerca, mentre l’intelligenza artificiale è in grado di semplificare notevolmente tali processi.

L’AI ha già un impatto tangibile sulle performance digitali: mentre il traffico organico sui siti web è in calo, quello generato da assistenti intelligenti aumenta, modificando il panorama creativo e informativo. Le conversioni attraverso l’AI sono notevolmente più alte rispetto ai canali tradizionali, aprendo la strada alla prenotazione automatica e al potenziamento dell’efficienza operativa. Antonio Barreca, presidente di Federturismo Confindustria, ha sottolineato l’importanza di un’integrazione uniforme dell’AI lungo l’intera filiera, definendo l’automazione e l’AI come strumenti essenziali per ottimizzare il settore.

Il contributo del Governo, rappresentato da Alessio Butti, si dimostra fondamentale per l’innovazione nel turismo, con un investimento di 20 milioni di euro per sperimentare modelli basati sull’AI. Allo stesso tempo, il White Paper “Innovazione e Turismo” di Repower ha fornito una nuova prospettiva sul turismo come sistema, evidenziando le relazioni tra vari attori e strategie. Laura Testa di Repower ha rimarcato come l’integrazione delle infrastrutture locali nel turismo possa generare valore significativo, facendo dell’AI una leva strategica per attrarre i giusti turisti.

Intelligenza Artificiale e Turismo: Un Nuovo Paradigma per il Settore

MILANO (ITALPRESS) – La Generazione Z e i Millennial si affidano sempre più all’intelligenza artificiale per organizzare i propri viaggi. Ben il 59% degli intervistati utilizza queste tecnologie, e il 41% preferisce i suggerimenti delle AI rispetto a quelli degli amici. Non sorprende quindi che il 60% fa ricorso all’IA per trovare ristoranti, superando i metodi tradizionali come Google Maps.

Questa evoluzione segna l’ingresso del settore turistico in una nuova era, come emerso durante GatewAI, la conferenza nazionale dedicata all’IA nel turismo, organizzata da Turismi.AI insieme a Guida Viaggi. Mirko Lalli, vicepresidente di Turismi.AI, ha sottolineato come nonostante le difficoltà globali, la domanda turistica rimanga resistente. Secondo Lalli, l’approccio sta diventando più antropologico che tecnologico, trasformando le aspettative dei viaggiatori grazie agli strumenti IA, che semplificano processi complessi.

Le statistiche indicano chiaramente il cambiamento in atto: il 77% degli utenti manifesta frustrazione durante la ricerca e prenotazione di viaggi. Edoardo Colombo, presidente di Turismi.AI, evidenzia come l’IA consenta di passare da una semplice ricerca a una richiesta di assistenza personalizzata. Inoltre, i tassi di conversione ottenuti tramite l’IA superano quelli dei canali tradizionali, portando a una maggiore efficienza nelle prenotazioni.

Il contributo del governo è altrettanto significativo. Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha annunciato un investimento di 20 milioni di euro per testare modelli innovativi basati su IA e dati, mirando a costruire modelli replicabili a livello nazionale. La strategia include una mobilità integrata e servizi digitali per rendere i territori più competitivi. Con queste trasformazioni, l’IA si delinea come un fattore cruciale, capace di attrarre turisti in modo sempre più mirato e strategico.

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