Spesa Italia per istruzione inferiore alla media UE, Ministero: ora più fondi e scuole nuove.
Investimenti nell’Istruzione: L’Italia e il Confronto con l’Unione Europea
L’Italia, uno dei 27 membri dell’Unione Europea, è nel gruppo delle nazioni che investono meno nella propria istruzione. Attualmente, il nostro Paese destina solo il 7,3% della spesa pubblica complessiva all’istruzione, ben al di sotto della media europea che si attesta al 9,6%. Paesi come Francia (8,8%), Germania (9,2%) e Spagna (9,3%) mostrano un impegno ben più consistente. Questo dato è emerso dal recente Rapporto ‘Investing in Education’ della Commissione Europea, che analizza vari aspetti del finanziamento scolastico in Europa.
Il ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim) ha risposto a tali affermazioni, contestando i dati utilizzati dalla Corte dei Conti per la loro inattualità. Secondo le autorità del Mim, Eurostat ha già pubblicato dati aggiornati per il 2024, in cui l’aggregato di spesa destinato all’istruzione universitaria è salito all’8% della spesa pubblica. Inoltre, nel 2024, la spesa per il sistema scolastico ha rappresentato il 5,8% della spesa complessiva, un risultato ritenuto in linea con quello di altre nazioni europee, secondo i rapporti Eurostat 2024.
È essenziale notare che negli ultimi anni si sono verificati significativi incrementi negli investimenti nel settore dell’istruzione. Il Mim sottolinea che la spesa nel 2025 ha raggiunto il 6,2% e nel 2026 è ulteriormente aumentata al 6,3%. Le proiezioni future indicano una stabilità di questi investimenti anche nel 2027 e nel 2028, suggerendo un trend positivo per il sistema scolastico italiano.
