Casi giudiziari cinesi svelano che la maggior parte dei corni di rinoceronte giungono dall’Africa australe.
Un Animale in Pericolo: Il Rinoceronte e il Mercato Nero
I rinoceronti, una delle più grandi categorie di animali del pianeta, stanno combattendo una dura battaglia per la sopravvivenza a causa di una parte del corpo molto ambita: il loro corno. Questo corno, composto principalmente di cheratina, non solo serve a difendere il territorio e a proteggere i cuccioli, ma è anche un oggetto di valore sul mercato nero. In medicina tradizionale cinese, il corno è ritenuto avere proprietà curative, e viene spesso trasformato in gioielli o oggetti d’arte molto ricercati.
Il valore di un corno di rinoceronte è stimato intorno ai 20.000 dollari per chilogrammo, rendendolo estremamente appetibile per organizzazioni criminali internazionali. Il bracconaggio ha già messo tre delle cinque specie di rinoceronti viventi sull’orlo dell’estinzione. Secondo la International Rhino Foundation, circa 500.000 rinoceronti vagavano per i territori selvatici all’inizio del XX secolo; oggi ne restano poco meno di 27.000, e uno di essi viene ucciso ogni 15 ore.
La Cina è il principale consumatore, sebbene i dati sul commercio interno siano limitati. Un team dell’Environmental Investigation Agency (EIA) ha cercato di colmare questo vuoto informativo in un nuovo rapporto, analizzando 258 casi giudiziari di traffico di corni tra il 2013 e il 2025, pubblicati in un database online. Questi documenti hanno rivelato che, durante quel periodo, le autorità hanno sequestrato ben 700 chilogrammi di corni di rinoceronte, e si stima che la morte di circa 200 rinoceronti abbia alimentato questo mercato.
Le statistiche mostrano che ci sono state 512 arresti, con i trafficanti che affrontano pene medie di 4,5 anni di carcere e multe di circa 92.322 yuan. La maggior parte dei crimini esaminati coinvolgeva meno di 10 kg di corno.
