Casi giudiziari cinesi svelano che la maggior parte dei corni di rinoceronte giungono dall’Africa australe.
Nella Cina degli anni ’80 e ’90, la domanda di corni di rinoceronte è cresciuta insieme all’aumento della ricchezza. Oggi, tre specie di rinoceronti, il rinoceronte nero, il rinoceronte di Giava e il rinoceronte di Sumatra, sono criticamente in pericolo. Nonostante un divieto internazionale sul commercio di corni di rinoceronte risalente al 1977, il traffico è continuato anche dopo la legalizzazione parziale del commercio di corni di rinoceronte da allevamenti nel 2018. Questi sviluppi complicano ulteriormente gli sforzi di conservazione.
Le rotte di traffico mostrano che i corni di rinoceronte arrivano in Cina attraverso reti complesse che collegano l’Africa e il sud-est asiatico. Tutti i corni sequestrati provengono dall’Africa, con una maggioranza che riguarda il rinoceronte bianco. In Asia, Hong Kong è stato un importante hub di transito.
La lotta contro il traffico di corni di rinoceronte è complicata dalla natura a basso rischio di questo crimine. Poco spesso i trafficanti vengono catturati, poiché i peones, come i bracconieri, vengono facilmente sostituiti, e le multe imposte sono solo una parte dei costi di questa attività illecita.
A livello globale, ci sono stati strategie positive, come arresti recenti di trafficanti. Ma esperti avvertono che è necessario un impegno maggiore nella lotta contro il traffico di fauna selvatica.
Fonti ufficiali:
– Environmental Investigation Agency (EIA)
– International Rhino Foundation
– CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie in via di estinzione)
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