Come la plastica minaccia la fauna selvatica dell’Amazzonia: tapiri, pipistrelli e nidi
Il viaggio della plastica inizia molto prima di raggiungere il lago. Durante le inondazioni stagionali, le acque in aumento collegano sponde fluviali, foreste e laghi. Anche durante i periodi di bassa acqua, parte della plastica può rimanere intrappolata nel suolo o nelle vegetazioni. Come evidenziato da un altro studio condotto dallo spagnolo Andreu Rico, le microplastiche sono state riscontrate ad alte concentrazioni anche negli igarapés, piccole sorgenti che ricevono acque reflue non trattate, portando a livelli di contaminazione centinaia di volte superiori rispetto al canale principale del fiume Amazzoni.
In questi ecosistemi, le microplastiche rappresentano gravissimi stress per gli organismi fondamentali. Un esperimento ha mostrato che, dopo 15 giorni di esposizione, il 96% delle larve di insetti acquatici era morto a livelli di contaminazione superiori a quelli attualmente considerati comuni nell’ambiente.
