Come la plastica minaccia la fauna selvatica dell’Amazzonia: tapiri, pipistrelli e nidi
Microplastiche nell’Amazzonia: Un Problema Ambientale Allarmante
Studi recenti hanno rivelato la presenza di microplastiche in diverse specie della fauna selvatica amazzonica, tra cui pesci, tapiro, granchi e pipistrelli, anche in aree protette lontano dai centri urbani. La contaminazione si estende attraverso diverse vie, viaggiando dai piccoli corsi d’acqua, chiamati igarapés, fino alla foce del fiume Amazzoni, dove gli uccelli costruiscono “nidi blu” utilizzando detriti di plastica. Anche se gli effetti tossici su animali non sono ancora ben compresi, i dati dimostrano che le microplastiche attraversano ecosistemi acquatici e terrestri, potenzialmente impattando l’intera catena alimentare.
Ciò è particolarmente preoccupante considerando che la dinamica di connettività tra gli ambienti acquatici dell’Amazzonia consente che la plastica sia rintracciabile anche nei luoghi più remoti, come dichiarato dal co-autore dello studio Adalberto Val, biologo dell’Istituto Nazionale di Ricerca Amazzonica (INPA).
