“Con la mia voce”: un romanzo che affronta il bullismo e celebra la resilienza giovanile.

“Con la mia voce”: un romanzo che affronta il bullismo e celebra la resilienza giovanile.

Il romanzo di Sabella si distingue non solo per la sua narrazione avvincente, ma anche per la profondità emotiva dei suoi personaggi. Si dive letteralmente d’un fiato, grazie a una scrittura agile e leggera che ricorda le favole moderne. In questo caso, il drago da affrontare è la bulla, e il bosco è rappresentato dalla classe scolastica, un ambiente che può diventare ostile e pauroso per chi vive esperienze di bullismo. L’indifferenza degli adulti, come i docenti, emerge in modo critico; spesso, la loro attenzione è rivolta solo ai cali di rendimento scolastico, ignorando il profondo dolore che alberga nell’anima delle giovani vittime.

Le situazioni descritte nel romanzo riflettono un problema ben più ampio e complesso. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il bullismo scolastico può avere conseguenze a lungo termine sia per le vittime che per i bulli. Le vittime possono sviluppare disturbi d’ansia, depressione e altre problematiche psicologiche. Dall’altro lato, i bulli rischiano di perpetuare comportamenti aggressivi anche nella vita adulta, rendendo necessaria un’attenzione collettiva su questo tema.

“Con la mia voce” rappresenta quindi non solo una storia di resilienza, ma una necessità di ascolto e di comprensione. La vicenda di Marta ispira i giovani lettori a trovare il coraggio di affrontare le proprie paure e a cercare aiuto nel momento del bisogno, ma offre anche una riflessione critica sugli adulti. Questi ultimi hanno un ruolo fondamentale nel creare un ambiente scolastico sano e accogliente, dove ogni voce possa essere ascoltata.


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