Corsi Indire: un’opportunità riconosciuta dal Governo per guadagnare 12 punti cruciali.
La Persecuzione nel Mondo della Scuola
Il dibattito sulla scuola italiana è oggi intriso di grottesco, rivelando una realtà dove l’attività pratica e quotidiana degli insegnanti viene messa in discussione da chi non vive il mondo educativo direttamente. Anni di lavoro svolto con serietà e dedizione si confrontano con un sistema che, per alcuni, sembra premiare più la burocrazia che l’esperienza reale. È giunto il momento in cui un governo ha finalmente deciso di dare un significato autentico alla parola “Merito”, riconoscendo così il valore dei professionisti del settore. I 12 punti in Tabella non rappresentano una mera concessione, ma un atto di giustizia nei confronti di chi ogni giorno contribuisce con competenza e impegno a mantenere alta la qualità dell’insegnamento.
Questa preparazione, solida e comprovata, non è solo un’idea astratta: è una realtà tangibile dimostrata dai fatti e dai corsi di specializzazione che abbiamo frequentato. Uno di questi è il corso INDIRE, un percorso che per molti è stato erroneamente considerato una scorciatoia. Non è così; piuttosto, è stato un ulteriore passo nel nostro cammino pedagogico, confermando le competenze che già possedevamo. Durante le lezioni, ogni concetto presentato non era estraneo, ma già parte integrante della nostra esperienza professionale. Abbiamo applicato ciò che abbiamo appreso e questa sintonia tra teoria e pratica è ciò che ci distingue.
Nonostante ciò, critiche e attacchi continuano a scagliarsi contro di noi, creando un clima di tensione e incertezza. È lecito chiedersi: perché un tale accanimento verso i professionisti che hanno dimostrato il proprio valore? Questo perpetuo tentativo di delegittimare anni di esperienza educativa non ha altro effetto che quello di generare una frattura in un ambiente già fragile. La domanda sorge spontanea: perché si cerca a tutti i costi di costruire gerarchie arbitrarie tra docenti, trascurando che la vera qualità dell’istruzione si fonda sulla continuità e su una conoscenza approfondita dei propri studenti?
