Cosa è l’ictus emorragico e sopravvivenza: cosa sapere subito
Un ictus emorragico avviene quando un vaso sanguigno nel cervello si rompe e il sangue fuoriesce, causando pressione e danni alle cellule cerebrali. L’emorragia può verificarsi all’interno del cervello stesso (emorragia intracerebrale) oppure nello spazio tra il cervello e il cranio (emorragia subaracnoidea).
La gravità dell’ictus e la rapidità di intervento influenzano sostanzialmente la prognosi. Molti pazienti purtroppo non sopravvivono oltre pochi giorni; tra quelli che riescono a superare la fase acuta, circa un quarto vive più di cinque anni, ma la riabilitazione può richiedere mesi o anni.
Una minoranza di persone riesce a riprendere una funzionalità quasi completa entro un mese dall’evento grazie a un recupero rapido e una riabilitazione efficace.
