Diritti fondiari e mangrovie: la resistenza di un quilombo brasiliano.
Brejão dos Negros: La Lotta per la Terra e l’Identità delle Comunità Quilombola
Nel 2023, il governo brasiliano ha ufficialmente riconosciuto Brejão dos Negros come una raccolta di quilombos, tradizionali comunità afro-brasiliane. Tuttavia, la comunità sta ancora aspettando i titoli di proprietà per le terre che rivendica da vent’anni. L’agenzia federale per la riforma agraria ha demarcato oltre 8.000 ettari di territorio, ma i membri della comunità possono utilizzare meno di un decimo di questa area. Questo ritardo ha reso la comunità vulnerabile a conflitti territoriali, all’invasione di allevamenti di gamberi nelle aree di mangrovie e all’aumento della salinizzazione del fiume São Francisco, che influisce sulle loro colture e sull’accesso all’acqua potabile. Alla ricerca di nuove fonti di reddito, i membri della comunità si sono orientati verso l’agricoltura senza pesticidi; una delle comunità è diventata il principale produttore di riso agroecologico nello stato di Sergipe.
La Bellezza di Brejão e la Sua Storia
Nella costa atlantica del Brasile, dove il fiume São Francisco incontra il mare, si estende un paesaggio di bellezza mozzafiato. Le onde si infrangono sulle acque cristalline, mentre le isole verdi e le dune bianche si mescolano a terreni fertili e foreste atlantiche. Tuttavia, questa bellezza non è sempre appartenuta a coloro che vivono in questa regione. I resti delle piantagioni di cotone e dei mulini raccontano una storia di schiavitù, che è stata abolita dalla Legge Aurea nel 1888, ma che ha lasciato un segno indelebile nella vita di queste comunità.
Nel passato, questo territorio era un rifugio per molti schiavi in fuga, conosciuto come Refúgio dos Negros, grazie alle sue fitte foreste. La liberazione dalla schiavitù non ha significato una vera libertà. La terra su cui vivevano e lavoravano è stata ripresa dai latifondisti, che continuavano a esercitare un dominio incontestato. Gli abitanti dei quilombos hanno vissuto per generazioni in una condizione di sfruttamento e precarietà.
