Diritti fondiari e mangrovie: la resistenza di un quilombo brasiliano.
La Ricerca delle Origini e il Risveglio dell’Identità
Un’importante svolta è avvenuta nel 2005, quando il prete Isaías Nascimento è giunto a Brejo Grande. Ha stimolato la comunità a riflettere sulla propria storia, chiedendo “Qual è la nostra storia?”. Questo ha portato alla richiesta di riconoscimento ufficiale come quilombo. Attraverso l’intensa mobilitazione, nel 2006 la comunità ha ottenuto riconoscimento dalla Fondazione Culturale Palmares.
L’assegnazione del titolo di quilombo ha innescato conflitti con gli interessi economici locali, che hanno tentato di ostacolare il processo. Nonostante le resistenze, questo passo ha consolidato la loro identità e ha portato alla formazione di un protocollo di consultazione per difendere i loro diritti territoriali.
L’Agricoltura Sostenibile e la Libertà
La comunità di Resina ha abbracciato un modello agricolo agroecologico, vedendo un cambiamento significativo nella produzione di riso. Oggi, sono diventati i maggiori produttori di riso agroecologico nello stato di Sergipe. Il riso ottenuto è commercializzato come riso Velho Chico e distribuito a famiglie vulnerabili tramite il Programma di Acquisto Alimentare (PAA).
L’agricoltura senza pesticidi ha non solo migliorato la qualità del suolo, ma ha anche contribuito al rafforzamento del tessuto sociale e economico della comunità. Enéias Rosa sottolinea che l’approccio agroecologico ha cambiato le vite delle persone: “L’management agroecologico ha rivoluzionato le nostre vite e ci ha dato una nuova consapevolezza.”
