Discendenti degli espulsi dal Parco Nazionale della RDC guidano iniziative di conservazione forestale.
Un Modello Alternativo di Conservazione
Olivier Ndoole Bahemuke, analista e ricercatore sui temi della governance forestale, suggerisce che le CFCL potrebbero rappresentare un modello di supporto per le comunità indigene, colpite dalla creazione di aree protette. Queste aree possono ridurre la pressione sulla biodiversità e favorire la connessione delle comunità con la fauna selvatica, recuperando le pratiche ancestrali di protezione della natura.
Le iniziative di CFCL si stanno espandendo anche nell’est della Repubblica Democratica del Congo, con progetti che mirano a creare corridoi di biodiversità. Per esempio, l’ONG Strong Roots Congo sta sviluppando un corridoio di biodiversità di un milione di ettari tra il Parco Nazionale Kahuzi-Biega e la Riserva Naturale Itombwe.
La collaborazione tra le autorità parco e le comunità è cruciale. Matthieu Mirambo, direttore del Parco Nazionale Maiko, rimarca la necessità di ridurre le tensioni attraverso una demarcazione partecipativa delle aree protette, riconoscendo i diritti storici delle popolazioni locali.
