Docenti devono potenziare competenze digitali per affrontare l’intelligenza artificiale, secondo il Consiglio UE.
Inoltre, i Paesi membri saranno sollecitati a sviluppare strumenti di IA specifici per l’istruzione, assicurando che il loro uso non comprometta l’autonomia e condizioni lavorative sostenibili per gli insegnanti. Diventa quindi imprescindibile che i docenti acquisiscano competenze tecniche di base, comprendendo l’interazione con strumenti come ChatGPT, al fine di sfruttare al massimo il potenziale dell’IA.
In linea con le indicazioni europee, il sindacato Gilda degli insegnanti ha espresso la necessità di valutare attentamente l’integrazione delle tecnologie, affermando che l’innovazione tecnologica non debba essere utilizzata come pretesto per imporre nuovi obblighi ai docenti oltre le normative contrattuali. Il coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams, Vito Carlo Castellana, ha dichiarato che la formazione obbligatoria deve avvenire solo in orario di servizio, affinché l’innovazione non diventi un ulteriore onere per i docenti.
In conclusione, l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nell’istruzione rappresenta una sfida e un’opportunità. I docenti devono essere adeguatamente preparati per navigare in questo nuovo contesto, garantendo che la tecnologia funzioni a beneficio di tutti gli studenti e mantenga l’insegnamento umano al centro del processo educativo.
Fonti ufficiali:
- Parlamento Europeo – AI Act
- Consiglio dell’Unione Europea – Uso dell’IA nell’educazione
- Federazione Gilda degli Insegnanti
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