Essere desiderio, non algoritmo: la visione di Papa Leone alla Sapienza

Essere desiderio, non algoritmo: la visione di Papa Leone alla Sapienza

Il Papa ha esortato l’Università a diventare un baluardo contro ciò che ha definito “inquinamento della ragione” che porta alla guerra. Ha sottolineato l’importanza dello studio e della ricerca come strumenti per una pace disarmata e disarmante. Investire nell’istruzione, per lui, è l’unico vero modo per garantire la sicurezza collettiva. La pace non è solo un’assenza di guerra, ma un attivo processo di educazione e crescita.

La sfida tecnologica: etica e intelligenza artificiale

Un altro punto cruciale toccato dal Papa è stato l’uso dell’Intelligenza Artificiale. Ha avvertito riguardo ai rischi che questa tecnologia potrebbe comportare, in particolare nei contesti di conflitto. “Occorre vigilare sullo sviluppo e l’applicazione delle intelligenze artificiali, affinché non de-responsabilizzino le scelte umane” ha avvertito. Il Papa ha esortato i giovani a essere custodi dell’etica, in un mondo in cui la tecnologia deve servire l’umanità e non il contrario.

In conclusione, il Papa ha invitato i giovani a non cedere alla rassegnazione. In una società che mostra segni di disillusione, gli studenti devono passare “dall’ermeneutica all’azione”, diventando attivi custodi della Terra e della giustizia sociale. “Siate artigiani della pace vera: lavorando alla concordia tra i popoli e alla custodia della Terra. Voi potete aiutare chi vi ha preceduto a ristabilire un autentico orizzonte di senso,” è stata la sua esortazione finale.


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