Fiumi: Non solo acqua. Intervista con il Waterman dell’Odisha

Fiumi: Non solo acqua. Intervista con il Waterman dell’Odisha

Fiumi: Non solo acqua. Intervista con il Waterman dell’Odisha

Ranjan Panda: il “Waterman” dell’Odisha e il suo impegno per la conservazione delle risorse idriche

Ranjan Panda è un ecologo sociale, giornalista e ricercatore rinomato, noto come il “Waterman” dell’Odisha. La sua opera si concentra sull’importanza di riconoscere le perdite non economiche e invisibili che le comunità costiere devono affrontare a causa dei cambiamenti climatici. In un’intervista recenti, Panda discute come i fiumi debbano essere visti oltre i loro confini fisici e sottolinea le differenze significative tra le percezioni dei fiumi nelle aree rurali e urbane dell’India.

I fiumi: un elemento culturale vitale

In India, i fiumi non sono semplicemente considerati corpi idrici ma sono anche venerati religiosamente. Dalle immersioni sacre per la purificazione spirituale alla dispersione delle ceneri, i fiumi giocano un ruolo fondamentale nella vita quotidiana delle persone. Mentre da una parte vi è chi li considera spazi religiosi, dall’altra ci sono coloro che li vedono come spazi ricreativi. Per molti, la vita è impossibile senza i fiumi, ma ci sono anche coloro che hanno dimenticato il profondo legame che intercorre tra questi fiumi e le loro esistenze quotidiane.

Con fiumi come il Gange, considerato il più sacro in India, che si stanno prosciugando e città come Bengaluru che affrontano crisi idriche, Ranjan Panda ha dedicato più di trent’anni alla conservazione dell’acqua e alla sensibilizzazione sui cambiamenti climatici, lavorando a stretto contatto con le comunità dell’Odisha. “Voglio essere un cittadino della Terra in vita e non un cittadino della Terra morto”, afferma Panda.


Le sfide dell’India rurale

Il lavoro di Panda è particolarmente rilevante in un contesto in cui l’India rurale affronta un grave depauperamento delle risorse idriche sotterranee. Mentre il paese rappresenta circa il 18% della popolazione mondiale, dispone solo del 4% delle risorse idriche dolci rinnovabili, un divario che aumenta le conseguenze della degradazione dei fiumi. Panda, sociologo di formazione, ha scritto ampiamente su acqua, disastri e problematiche di salute mentale legate ai cambiamenti climatici nella comunità costiera dell’Odisha.

La sua esperienza e la sua attività si estendono anche al giornalismo, avendo lavorato per diversi anni nel settore. Panda è stato coinvolto nel conflitto sul fiume Mahanadi tra Odisha e Chhattisgarh nel 2016 e sostiene di aver previsto il conflitto anni prima, avvisando il governo. È anche parte di diverse reti globali che affrontano le problematiche climatiche ed è fondatore dell’organizzazione giovanile Youth4Water.

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