Focolai di Ebola rivelano i rischi di trasmissione virale in Uganda occidentale.
Differenze Genetiche e Preparazione Sanitaria
Fino ad oggi, la maggior parte delle epidemie di Ebola è stata causata dal virus Zaire, che ha portato anche all’epidemia del 2014-2016 incentrata sull’Africa occidentale. Il Bundibugyo ebolavirus è stato associato a due epidemie in passato. La seconda epidemia è emersa nella RDC nel 2012, ma è rimasta limitata al paese prima di ridursi alla fine dello stesso anno.
La situazione attuale si presenta con delle differenze, visto che i casi sono ora emersi in Uganda, aumentando il rischio di diffusione regionale. Il 23 maggio, i Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa CDC) hanno identificato altri dieci paesi africani a rischio dall’attuale focolaio, tra cui Angola, Burundi, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Etiopia, Kenya, Ruanda, Sud Sudan, Tanzania e Zambia.
I pipistrelli sono considerati le specie più probabili reservoir per l’Ebola, incluso il Bundibugyo ebolavirus, che è uno dei sei ceppi di virus Ebola identificati dagli scienziati. Nelle zone di confine dell’Uganda occidentale, i pipistrelli fanno parte della vita quotidiana, appesi agli alberi da frutto nei cortili e volando attraverso i villaggi al tramonto, spesso senza essere notati.
La Cultura e il Consumo di Pipistrelli
L’interazione umana con i pipistrelli non è vista come un rischio sanitario da molti residenti, ma gli scienziati affermano che tali interazioni possono creare condizioni favorevoli per la trasmissione virale nelle comunità umane. James Natweta Baguma, un ricercatore della Makerere University School of Public Health a Kampala, sottolinea che “le frontiere tra l’Uganda e l’est della RDC sono estremamente permeabili. Le persone si muovono liberamente, e le malattie possono propagarsi altrettanto facilmente.”
Il Bundibugyo ebolavirus è stato identificato per la prima volta durante un’epidemia nel distretto di Bundibugyo tra il 2007 e il 2008. Le analisi effettuate sulle campioni virali hanno dimostrato che si tratta di un virus Ebola geneticamente differente dai ceppi Zaire e Sudan. Come spiega Pontiano Kaleebu, direttore dell’Uganda Virus Research Institute, queste differenze genetiche influenzano il modo in cui le epidemie vengono diagnosticate, trattate e controllate.
Esiste quindi la necessità di sviluppare vaccini e trattamenti specifici per il ceppo Bundibugyo, poiché la protezione fornita dai vaccini esistenti contro i ceppi Zaire e Sudan potrebbe non essere efficace. “Siamo a un punto critico per la salute pubblica, e la mancanza di preparazione a lungo termine è preoccupante”, afferma Titanji.
Per quantificare l’impatto, bisogna considerare che le credenze culturali influenzano anche il comportamento delle comunità. Alcuni credono che mangiare carne di pipistrello migliori le prestazioni sessuali o porti ricchezze, mentre altri sostengono che avere pipistrelli in casa sia un segno di prosperità. Questo mix di credenze può amplificare il rischio di trasmissione e complicare gli sforzi di sensibilizzazione nella comunità.
