Giulia De Lellis attacca, Grazia Sambruna risponde: “Selezionate o cambiate lavoro”
Il video-podcast di De Lellis, che vanta circa sei milioni di follower, utilizza volti di bambini per attirare l’attenzione del pubblico, una strategia che ha acceso il confronto tra la tutela dei minori e le logiche social. Secondo fonti ufficiali come il Garante per la protezione dei dati personali, l’esposizione dei minori sui social richiede attenzione particolare, poiché l’impatto sul benessere psicologico e sulla privacy può essere significativo.
Le risposte di Giulia De Lellis alle critiche
Giulia De Lellis ha risposto pubblicamente alle critiche con un post su Instagram, chiarendo la sua visione: “Un neonato non ha alcuna consapevolezza né strumenti per gestire l’esposizione. Un bambino più grande, invece, è in grado di riconoscere estranei e pericoli. La differenza è tutta qui, tutela, non incoerenza”. Ha sottolineato inoltre che spesso si complicano scelte semplici e ha invitato a comprendere piuttosto che costruire “narrazioni inutili”.
De Lellis ha colto l’occasione per rimarcare la distinzione tra giornalismo e gossip, contestando il tono usato da alcune critiche: “Il giornalismo richiede consapevolezza, misura e rispetto. Quando questi mancano, non è giornalismo, ma gossip povero e antiquato”. Ha anche respinto l’idea che la sua ascesa sui social sia soltanto frutto di fortuna, affermando che dietro il suo successo c’è lavoro e strategia.
