Givaldo Santos, leader Kaiowá e Guarani, ucciso il 1° maggio a 40 anni.
La Storia di Violenza e Ingiustizia
La violenza ha caratterizzato a lungo questi conflitti. Negli ultimi due decenni, le comunità Kaiowá e Guarani hanno sofferto assassinati, minacce, sgomberi e scontri ricorrenti legati al tentativo di recuperare i territori ancestrali. I conflitti coinvolgono generazioni di leader, funzionari, proprietari terrieri e giudici, creando una situazione di tensione e instabilità.
Nel corso della sua vita, Santos ha ricoperto un ruolo di importanza cruciale. La sera del 1° maggio, stava aspettando suo fratello in una fermata autobus all’interno della Riserva di Taquaperi. Secondo i testimoni, due uomini armati su una motocicletta sono arrivati e hanno aperto il fuoco. Santos è stato colpito diverse volte ed è deceduto prima che potesse ricevere soccorso. Aveva 40 anni e lascia oltre alla sua famiglia anche una comunità in lutto.
Gli amici e i residenti che lo conoscevano faticano a spiegare l’attacco, poiché Santos non aveva nemici noti e non aveva segnalato di aver ricevuto minacce. Le circostanze dell’omicidio hanno fatto sospettare in molti che si sia trattato di un’esecuzione. Al momento, le indagini continuano senza esito.
