Il numbat australiano, un tempo in pericolo, sta mostrando segni di una rinascita promettente.
Un Passato Critico e un Futuro Sostenibile
Il numbat, un marsupiale che si nutre di formiche e termiti, ha una pelliccia rossiccia e strisce bianche. Negli anni ’70, il suo futuro era molto incerto: erano rimasti solo circa 300 esemplari. La principale causa del loro declino è stata l’introduzione di predatori come la volpe rossa (Vulpes vulpes) e i gatti domestici (Felis catus), oltre alla distruzione dell’habitat e alla modifica della frequenza e dell’intensità degli incendi.
Oggi, nel 2026, i numeri dei numbats sono aumentati a circa 2.000-3.000 individui, grazie a oltre 40 anni di attivi interventi di conservazione da parte di scienziati della fauna selvatica, del DBCA, dello Zoo di Perth e di volonterosi delle comunità locali. Gli ambientalisti hanno, ad esempio, utilizzato esche per catturare e rimuovere volpi e gatti da alcune aree critiche. Questo intervento ha portato a un aumento spettacolare dei numeri di numbat all’interno delle due popolazioni originali in Australia Occidentale, con una di esse che ha raggiunto ora i 2.000 individui.
