Il peggioramento degli effetti dell’allergia da polline in Danimarca a causa del cambiamento climatico.

Il peggioramento degli effetti dell’allergia da polline in Danimarca a causa del cambiamento climatico.

Il peggioramento degli effetti dell’allergia da polline in Danimarca a causa del cambiamento climatico.

Il cambiamento climatico sta influenzando la stagione dei pollini in Danimarca, con temperature più calde e un’atmosfera più umida che aumentano i sintomi delle allergie. La produzione di polline è aumentata a causa dei livelli più alti di anidride carbonica nell’atmosfera, portando a una maggiore fotosintesi nelle piante. I pollini interagiscono con gli inquinanti atmosferici e possono causare malattie respiratorie come la rinite allergica e l’asma. Inoltre, il clima più caldo favorisce la diffusione di virus portati da zanzare e zecche, mentre gli eventi meteorologici estremi come le inondazioni possono causare un aumento dei decessi.

Impatto del cambiamento climatico sulla stagione dei pollini e sulle allergie

Il cambiamento climatico sta influenzando i periodo, la durata e l’intensità della stagione dei pollini, con un impatto sempre maggiore sulle persone affette da allergie. In Danimarca, ad esempio, le temperature più calde e l’atmosfera più umida hanno provocato un aumento della durata della stagione dei pollini, peggiorando i sintomi delle allergie. La produzione di polline dalle piante è aumentata significativamente dagli anni ’80, con un aumento del 19% del polline di erba e del 35% del polline di betulla.

La presenza di livelli più elevati di anidride carbonica nell’atmosfera è parzialmente responsabile di questa crescita, poiché può stimolare una fotosintesi più intensa nelle piante e una maggiore produzione di polline. Inoltre, i grani di polline possono interagire con gli inquinanti atmosferici e essere influenzati da eventi meteorologici estremi, aggravando le malattie respiratorie come la rinite allergica e l’asma.

Secondo Tyra Grove Krause, direttrice del dipartimento Epidemiologia e prevenzione delle malattie infettive presso lo Statens Serum Institut, si sta osservando un costante spostamento verso nord dei focolai di pollini, con Germania tra gli Stati colpiti. Mette Lund, affetta da allergie tutto l’anno, è costretta a assumere farmaci quotidianamente per gestire i sintomi.

Oltre agli effetti sulla salute causati dall’aumento della stagione dei pollini, il cambiamento climatico sta portando ad un incremento di infezioni e virus. Le condizioni più calde favoriscono la proliferazione di zanzare e zecche, che possono trasmettere diversi virus esotici agli esseri umani. Gli eventi meteorologici estremi, come le ondate di calore e le inondazioni, stanno inoltre provocando un aumento dei decessi, a causa dell’esposizione a agenti patogeni presenti nell’acqua inquinata.

Impatto del cambiamento climatico sulla stagione dei pollini e sulle allergie

Il cambiamento climatico ha modificato i tempi, la durata e l’intensità della stagione dei pollini, con un impatto sempre più evidente sulle persone affette da allergie. In Danimarca, la durata della stagione dei pollini è aumentata a causa delle temperature più calde e dell’atmosfera più umida, che contribuiscono ad aggravare i sintomi delle allergie. La produzione di polline dalle piante è aumentata significativamente dal 1980, con un incremento del 19% per il polline di erba e del 35% per il polline di betulla. Questo aumento è associato anche ai livelli più elevati di anidride carbonica nell’atmosfera, che accelerano la fotosintesi nelle piante e la produzione di polline.

I grani di polline, oltre ad interagire con gli inquinanti atmosferici, possono essere influenzati da eventi estremi come temporali, contribuendo ad aggravare le malattie respiratorie come la rinite allergica e l’asma. Tyra Grove Krause, direttrice del dipartimento Epidemiologia e prevenzione delle malattie infettive presso lo Statens Serum Institut, osserva una costante evoluzione nella distribuzione del polline, con focolai che si spostano sempre più a nord. Mette Lund, affetta da allergie tutto l’anno, racconta come l’allergia al polline degli alberi si manifesti anche durante il periodo natalizio.

Oltre al polline e alle allergie, il cambiamento climatico porta ad un aumento di altre infezioni e virus a causa delle temperature più calde. Le zanzare e le zecche trovano condizioni favorevoli per la loro proliferazione, trasmettendo virus esotici agli esseri umani. Gli eventi meteorologici estremi, come le ondate di calore e le inondazioni, causano un aumento dei decessi, esponendo le persone a rischi sanitari legati all’acqua inquinata. La sfida del cambiamento climatico si manifesta non solo nei cambiamenti ambientali, ma anche nella salute delle persone, richiedendo interventi mirati per mitigare gli effetti negativi sulla popolazione.

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