Il suono delle foreste svela segnali di recupero oltre la semplice copertura arborea.

Il suono delle foreste svela segnali di recupero oltre la semplice copertura arborea.

Dall’analisi dei dati, è emerso che il profilo sonoro delle foreste rigenerate naturalmente sotto il programma PES era molto simile a quello delle foreste protette. Queste aree risultavano “1,4 volte più simili acusticamente” a quelle protette che alle aree di pascolo. “Le foreste sane presentano forti picchi di attività acustica all’alba e al tramonto”, ha affermato Delgado. “Nei pascoli, questi picchi sono molto meno pronunciati e il picco più elevato si verifica nel mezzo della giornata, quando le persone sono attive”.

La biodiversità nelle piantagioni di legname monoculturali è anch’essa in fase di recupero, ma non con la stessa intensità delle foreste rigenerate naturalmente. “Si sente e si percepisce molto meno nelle piantagioni monoculturali, dove l’atmosfera è a volte molto silenziosa, quasi inquietante”, ha commentato Delgado.

Villalobos ha osservato che l’uso dell’ascolto per misurare il successo dei programmi PES va oltre la semplice determinazione della presenza della foresta. Permette anche di stabilire se le foreste recuperate fungono da habitat sani. Tuttavia, la ricerca ha aperto ulteriori interrogativi riguardo ai risultati: cosa sarebbe successo alle aree PES senza incentivi? Le aree PES avrebbero suoni differenti senza pagamenti?


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