Iran, nuovo arresto di noti ambientalisti liberati solo due anni fa.
Le Preoccupazioni della Comunità Internazionale
L’avvocato Hojjat Kermani ha dichiarato ai media che durante un’operazione di perquisizione nella residenza della coppia, gli agenti di sicurezza hanno confiscato dispositivi elettronici, prima di portare in custodia i tre. La Wildlife Conservation Society (WCS), un’organizzazione non governativa attiva nella conservazione della fauna selvatica, ha espresso “profonda preoccupazione e allerta” per gli arresti. Ha esortato le autorità iraniane a chiarire lo stato legale e la posizione del gruppo.
Mongabay aveva già riportato che Jowkar e Sepideh erano membri della ormai scomparsa Persian Wildlife Heritage Foundation (PWHF), un’organizzazione di conservazione con sede a Teheran. Erano parte di un gruppo di otto conservazionisti arrestati nel gennaio 2018, accusati di spionaggio per l’uso di trappole fotografiche, incluso il monitoraggio del programma missilistico del paese. Tali accuse erano state condannate dalla comunità scientifica internazionale come infondate. Uno dei ricercatori arrestati, Kavous Seyed Emami, è deceduto in custodia, con le autorità iraniane che hanno dichiarato fosse un suicidio, una versione contestata dalla famiglia di Seyed Emami. Jowkar e Sepideh erano stati successivamente graziati e liberati nell’aprile 2024, dopo aver scontato sei anni nel carcere di Evin a Teheran.
