Italiani longevi ma con carriera difficile: 33 anni di lavoro, donne svantaggiate, servono più apprendistati.
Analizzando i dati dal 2015, emerge un miglioramento quasi irrilevante. La durata attesa della vita lavorativa è passata da 30,7 anni a 33 anni in dieci anni, mentre la media europea è cresciuta da 34,9 a 37,5 anni, allargando il divario da 4,2 a 4,5 anni. Questo trend evidenzia una stagnazione non solo nel tempo di lavoro atteso, ma anche un reale rallentamento della carriera lavorativa degli italiani.
Le Disparità di Genere nel Mercato del Lavoro
Un aspetto particolarmente allarmante è la situazione delle lavoratrici italiane. La durata attesa della vita lavorativa per le donne è di appena 28,4 anni, un dato che contrasta con la media europea di 35,4 anni. Il divario di genere è pari a 8,9 anni, il più alto nell’Unione Europea. Questo scenario incide inevitabilmente sul tasso di occupazione femminile, che in Italia si ferma al 58%, quasi tredici punti al di sotto della media europea e dimostra una preoccupante disparità occupazionale.
Secondo Cna, le cause di questo ritardo si legano all’ingresso tardo dei giovani nel mercato del lavoro, alle carriere discontinue e alla bassa partecipazione delle donne. Un’analisi approfondita mette in luce un altro fattore: l’età mediana della popolazione italiana, che ha raggiunto i 49,1 anni, con il 25% della popolazione over 65. Questo dato riflette anche sul sistema pensionistico, che rappresenta il 15,5% del PIL, il tasso più alto nell’Unione.
