L’acqua che scompare prima ancora di arrivare ai rubinetti: il grande problema invisibile della Sicilia

L’acqua che scompare prima ancora di arrivare ai rubinetti: il grande problema invisibile della Sicilia

L’acqua che scompare prima ancora di arrivare ai rubinetti: il grande problema invisibile della Sicilia

Caldo, evaporazione, dighe e consumi: in un solo mese gli invasi siciliani hanno perso oltre 66 milioni di metri cubi d’acqua. E una parte di quella risorsa non è mai arrivata alle reti

C’è un consumo d’acqua che non vediamo e che non possiamo nemmeno controllare aprendo o chiudendo un rubinetto. È quello che avviene quando il caldo trasforma lentamente l’acqua degli invasi in vapore.

In Sicilia il fenomeno è diventato particolarmente importante durante le estati caratterizzate da temperature elevate. Gli ultimi dati disponibili mostrano che in un solo mese le riserve degli invasi dell’Isola sono diminuite di oltre 66 milioni di metri cubi, tra prelievi ed evaporazione. Il calo complessivo è stato del 12 per cento.

Non significa, però, che tutta quell’acqua sia semplicemente “sparita” a causa del caldo. La diminuzione è il risultato di più fattori: utilizzi per l’agricoltura, consumo potabile e industriale, evaporazione e caratteristiche degli stessi invasi.

Il caldo beve acqua anche senza toccarla


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