Lee White: La sfida della conservazione in Africa tra cowboy del carbonio e promesse non mantenute

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Lee White: La sfida della conservazione in Africa tra cowboy del carbonio e promesse non mantenute L’importanza della Protezione del Bacino del Congo per il Futuro dell’Africa

In un’intervista con Mongabay, Lee White, ex ministro dell’ambiente del Gabon, ha sottolineato l’importanza di considerare il Bacino del Congo come un’infrastruttura nazionale critica da proteggere per garantire la sicurezza idrica e climatica dell’Africa. White ha anche sostenuto l’energia nucleare come un “male necessario” per generare l’energia di cui il continente ha bisogno, cercando di evitare crisi ecologiche devastanti.

Le Sfide Ambientali e la Governance in Africa

White ha sottolineato che la principale causa della distruzione ambientale legata all’estrazione mineraria è la debole governance. Ha criticato il sistema attuale di finanziamento del carbonio, affermando che i paesi sviluppati non hanno mantenuto le loro promesse di finanziare iniziative di protezione forestale nei Paesi in via di sviluppo come il Gabon.

Durante il Africa Forward Summit del 11 e 12 maggio 2026 a Nairobi, vari capi di stato africani hanno discusso investimenti mirati alla transizione energetica e all’assistenza finanziaria internazionale. White, presente all’evento, ha parlato delle dinamiche dei mercati del carbonio e dello sviluppo africano. Paese d’origine del Regno Unito, White ha acquisito la cittadinanza gabonese. Dopo aver guidato l’Agenzia Nazionale dei Parchi del Gabon, nel 2019 è diventato ministro dell’ambiente.

La Critica ai Promessi Investimenti in Africa

White ha espresso scetticismo riguardo agli investimenti promessi dal presidente Macron, affermando che troppe volte il denaro destinato alla conservazione in Africa si trasforma in false promesse. Secondo White, solo una piccola percentuale delle somme promesse viene effettivamente utilizzata. Questo ha un impatto negativo sul processo di pianificazione economica dei Paesi, poiché ci si aspetta denaro che poi non arriva.

Secondo White, è fondamentale considerare parchi e ecosistemi come infrastrutture nazionali critiche. La perdita delle foreste influenzerà il ciclo delle piogge in diverse regioni, mettendo a rischio la vita di milioni di persone.

La Transizione Energetica e il Ruolo dell’Energia Nucleare

Il presidente kenyota William Ruto ha proposto di sfruttare l’esperienza francese nel settore dell’energia nucleare. White sostiene che la transizione verso le energie rinnovabili ha senso in Africa, ma l’energia nucleare offre un’alternativa necessaria per soddisfare i fabbisogni energetici del continente. Questa strategia è fondamentale per creare posti di lavoro e promuovere la crescita economica.

L’ex ministro ha avvertito che, senza una gestione adeguata del settore minerario, l’estrazione di minerali critici potrebbe portare a devastanti conseguenze ambientali, esemplificando come governi insufficientemente garantiti siano la causa principale di danni ecologici.

L’Esempio del Gabon e le Aspettative per il Futuro

Gabon è un modello di conservazione, ospitando una delle ultime popolazioni di elefanti di foresta. White ha evidenziato che, nonostante le sfide, il Gabon è riuscito a registrare risultati significativi nel contesto del programma REDD+, ricevendo riconoscimenti per le sue pratiche sostenibili.

Nel contesto del Gabon emergono tuttavia gravi problemi legati all’industria petrolifera. White ha affermato che, pur avendo avviato una nuova vita lontana dalla politica, non può essere ritenuto responsabile di tutte le questioni ambientali attuali nel paese. Ha ribadito l’importanza di un approccio coordinato tra governo e aziende, per garantire la salvaguardia di territori e comunità.

La Questione della Governance e della Trasparenza

Le sfide poste dalla governance e dalla trasparenza nel finanziamento ambientale non sono uniche del Gabon. Questi problemi sono diffusi in molti Paesi africani, dove spesso i diritti sulle terre appartengono allo Stato, complicando ulteriormente il coinvolgimento delle comunità locali.

Le esperienze di paesi come il Rwanda mostrano che una gestione responsabile delle risorse minerarie può portare a risultati positivi. Creando opportunità di lavoro formali e implementando norme ambientali, è possibile estrarre risorse minerarie senza compromettere le foreste.

Secondo il White, le nazioni africane devono assumere una leadership attiva nella lotta contro la crisi climatica e le pratiche minerarie insostenibili. Misure di governance e trasparenza sono fondamentali per garantire che i benefici dei progetti di conservazione e degli investimenti minerari vengano distribuiti equamente.

Fonti

L’intervento di Lee White al Summit è un chiaro monito dell’urgenza di azioni concertate per preservare il Bacino del Congo e affrontare le sfide del cambiamento climatico in Africa.

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