L’epidemia di Ebola sottolinea la crisi di insicurezza alimentare nella Repubblica Democratica del Congo.
La necessità di sicurezza alimentare per combattere l’Ebola
La mancanza di cibo affidabile può costringere le persone a lasciare le proprie abitazioni, dove potenzialmente possono diffondere o contrarre la malattia da altri membri della comunità. Per evitare ulteriori diffusione, è fondamentale mantenere le persone all’interno di un ambiente consolidato. Il Programma Alimentare Mondiale fornisce cibo alle famiglie dei pazienti, in particolare ai bambini dipendenti, in modo che i malati possano riposare e recuperare anziché lasciare l’isolamento per occuparsi dei propri familiari.
L’Ebola è una malattia zoonotica che si è originariamente diffusa dagli animali selvatici agli esseri umani che sono entrati in contatto con fluidi corporei infetti. La caccia alla carne selvatica è una fonte vitale di proteine per molte persone e non è facilmente sostituibile. Il governo deve creare opportunità economiche e pratiche agricole al di fuori dei parchi nazionali per ridurre la dipendenza delle comunità locali dalle risorse forestali, altrimenti aumenterebbe il rischio di diffusione del virus a esseri umani e animali selvatici, compresi i gorilla in pericolo.
Eddy Kambale, capo veterinario dei Gorilla Doctors nella RD Congo, ha sottolineato l’importanza di creare alternative sostenibili per evitare la dipendenza eccessiva dalle risorse forestali e preservare l’equilibrio vitale tra esseri umani e fauna selvatica.
