Maxi operazione contro il bracconaggio in Sardegna: 15 denunciati nelle province di Cagliari e Sud Sardegna.
I Carabinieri Forestali, insieme ai volontari, hanno provveduto a rimuovere e sequestrare questi dispositivi di cattura illegali, insieme agli esemplari di avifauna morti rinvenuti. In totale, l’operazione ha portato al sequestro di 24 lacci per ungulati e 30 trappole aeree. All’interno di queste trappole è stata rinvenuta avifauna selvatica protetta già deceduta e in avanzato stato di decomposizione. Inoltre, sono state sequestrate 4 gabbie trappola attive, e 131 esemplari vivi di avifauna migratoria di varie specie, per un valore stimato di circa 26.000 euro sul mercato nero.
Gli esemplari recuperati sono stati affidati al Centro di Recupero di Fauna Selvatica (CRAFS) di Monastir, gestito dall’Agenzia Regionale FORESTAS. Qui, dopo aver ricevuto le cure riabilitative necessarie, saranno reimmessi in natura, contribuendo alla salvaguardia della biodiversità della regione.
Questa operazione rappresenta un passo significativo nella lotta contro il bracconaggio e la tutela della fauna selvatica in Sardegna, un compito cruciale che coinvolge non solo le forze dell’ordine, ma anche la comunità e le associazioni ambientaliste.
Per ulteriori dettagli sull’operazione “Ali Libere” e altre iniziative di tutela della fauna selvatica, si rimanda alle comunicazioni ufficiali dei Carabinieri Forestali e delle autorità competenti.
(ITALPRESS)
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