Mille firme a Torino contro il riordino dei tecnici: presidio sotto l’Ufficio regionale

Mille firme a Torino contro il riordino dei tecnici: presidio sotto l’Ufficio regionale

Solidarietà e mobilitazioni in tutta Italia

L’iniziativa di Torino ha già fatto proseliti anche nella vicina provincia di Cuneo, dove è prevista una manifestazione martedì 21. Si stanno ricevendo attestazioni di solidarietà anche da altre regioni italiane che stanno iniziando a mobilitarsi contro la riforma.

La Rete degli Istituti Tecnici in mobilitazione di Torino e Provincia vuole avvisare i cittadini di non lasciarsi ingannare dalle promesse di Valditara. Nonostante alcune sigle sindacali abbiano sospeso lo stato di agitazione, la mobilitazione continua. Restano ancora irrisolti diversi problemi, come il taglio del tempo scuola, il ridimensionamento del biennio comune, e la diminuzione delle discipline umanistiche e scientifiche. Nella critica più ampia alla riforma, viene messa in discussione anche la logica aziendalista che si sta imponendo, un approccio che ha derive preoccupanti, specialmente nella gestione dei quinquennali e della “filiera 4+2”.

A livello locale, numerosi collegi docenti, tra cui Bodoni-Paravia, Bosso-Monti, Santorre di Santarosa, Pininfarina di Moncalieri, Majorana di Grugliasco, Amaldi-Sraffa di Orbassano, Natta di Rivoli e Curie-Levi di Collegno, hanno già votato mozioni contrarie alla riforma. Le federazioni locali di FLC Cgil, Cub Sur, Cobas Scuola, USB Scuola e FGU Gilda Unams stanno partecipando attivamente al presidio, supportate dall’Assemblea Scuola Torino.


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