Obbligo di aggiornamento per docenti e Ata: basta scappatoie nelle 80 ore annue

Obbligo di aggiornamento per docenti e Ata: basta scappatoie nelle 80 ore annue

Obbligo di aggiornamento per docenti e Ata: basta scappatoie nelle 80 ore annue

Interesse per i Progetti Scolastici e Formativi

Le scuole manifestano un forte interesse per l’Avviso n. 95450 del 24 aprile 2026, relativo al D.M. 6 marzo 2026, n. 38. Questo avviso è finalizzato all’acquisto di tablet, PC e dispositivi digitali, oltre a libri e sussidi didattici, da concedere in comodato d’uso al personale scolastico. Il programma rientra nell’ambito del Programma operativo complementare al Programma operativo nazionale “Per la Scuola” 2014-2020, attuando il regolamento (UE) n. 2013/1303. In aggiunta, c’è notevole interesse anche per l’Avviso pubblico n. 95165, anch’esso del 24 aprile 2026, che riguarda la formazione del personale docente ed educativo dopo il 2021, nell’ambito del PN “Scuola e competenze” 2021-2027 (FSE+). Il M. del 9 marzo 2026, n. 40, destina 50.300.000 euro alla formazione del personale ATA, seguendo quanto stabilito dalla procedura avviata con la nota prot. n. 42415 del 19 settembre 2025.

Nonostante l’entusiasmo per queste opportunità, ci sono criticità che le scuole devono affrontare per accedervi. L’ANP, principale sindacato dei dirigenti scolastici, ha segnalato che i tempi per aderire ai progetti sono estremamente stretti. Le scadenze per partecipare sono fissate al 12 maggio 2026 per i dispositivi e al 15 maggio 2026 per la formazione dei docenti. Per procedere, le istituzioni scolastiche sono obbligate a fornire i riferimenti delle delibere del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto, o alternativamente, una delibera generale di adesione a tutte le azioni del PN Scuola.

Questa richiesta crea difficoltà, come sottolineato dall’ANP, poiché è incompatibile con l’organizzazione interna delle scuole. È noto che il Piano delle attività del personale docente è pianificato all’inizio dell’anno scolastico, rendendo impossibile continui cambiamenti per adeguarsi alle tempistiche imposte da ciascun avviso ministeriale. La convocazione degli organi collegiali non può avvenire rapidamente senza un previo adeguato avviso, il che solleva ulteriori complicazioni logistiche.


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