Pratiche spirituali salvaguardano i mangrovieti del Benin attraverso la comunità e la tradizione.

Pratiche spirituali salvaguardano i mangrovieti del Benin attraverso la comunità e la tradizione.

Pratiche Tradizionali e Collaborazione con Eco-Bénin

Per fronteggiare questa crisi ambientale, l’ONG Eco-Bénin collabora con dignitari Vodun per designare aree specifiche come sacre. Negli ultimi dieci anni, questa sinergia ha permesso di preservare circa 500 ettari (più di 1.235 acri) di mangrovie. Il processo comporta la richiesta di permesso agli spiriti attraverso un sacerdote Fâ, un mediatore che si serve di un linguaggio spirituale tradizionale per comunicare con il divino.

Nel video realizzato dalle autrici Jahëna Louisin, Cynthia Hégron, Leslie Cauquais, Florian Roche e Juliette Chapalain, Isidore Jinou, un direttore pubblicitario di 57 anni e figlio di un pescatore, sottolinea l’importanza di questa supervisione spirituale per la regione del fiume Mono, nella parte sud-occidentale del Benin. Questa zona ospita Bouche du Roy, un estuario e uno dei più ricchi ecosistemi di mangrovie lungo la costa beninese.

“Ogni nostra risorsa, ogni nostra ricchezza proviene dall’acqua,” afferma Jinou, che è stato iniziato nella religione Vodun 14 anni fa. “C’è una comunione tra le mangrovie e noi umani. Quindi, [la mangrovia] ha un’anima. La consideriamo un essere vivente che non dobbiamo distruggere o maltrattare.”


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