Professore rifiuta nome scelto a studente transgender: la polemica infuria sulla questione di identità.
Le cose sono peggiorate ulteriormente: “Dopo l’ennesima discussione, è stata disposta una sospensione di cinque giorni. La professoressa, dopo averlo zittito, ha portato il ragazzo a una reazione forte, sfociando in un’uscita poco dignitosa,” spiega la madre, evidenziando come il ragazzo sia stato etichettato come maleducato, mentre i sentimenti di isolamento e umiliazione che ha vissuto sono stati ignorati. È stata anche richiesta una memoria difensiva da parte del ragazzo, mentre la madre ha scritto una lettera di sei pagine per spiegare la situazione ai docenti. L’incomprensione è tale che, quando il figlio ha sostenuto di non dover chiedere scusa, non è stato compreso neppure il significato del termine “misgendering”.
Un episodio ancora più umiliante è avvenuto durante il ciclo mestruale del giovane. Ha chiesto alla docente di andare in bagno, ma la richiesta è stata negata, causando ulteriori disagi. “Quando accade a un ragazzo transgender, l’imbarazzo è amplificato”, sottolinea la madre, evidenziando l’importanza di una sensibilità adeguata in contesti scolastici.
