Professore rifiuta nome scelto a studente transgender: la polemica infuria sulla questione di identità.
La posizione del sindacato sulla questione
Il sindacato Flc Cgil ha ribadito l’importanza della scuola come spazio di inclusione e crescita, dove vengono tutelati i diritti di ogni individuo. “Vogliamo ricordare che le scuole devono promuovere il rispetto e la dignità di tutti. È inaccettabile che un ragazzo soffra a causa del rifiuto della docente di utilizzare i pronomi corretti,” spiega il sindacato. La madre del ragazzo sottolinea la sua continua disponibilità ad affrontare la situazione e la sua volontà di assumere io i costi per una formazione specifica sulla gestione delle identità di genere, ma ha ricevuto solo silenzio in risposta.
Il ragazzo ha fatto coming out lo scorso ottobre, chiedendo di essere riconosciuto con un nome maschile a scuola. “La nostra famiglia è sempre stata al suo fianco” continua la madre. Il sindacato sollecita le istituzioni scolastiche a garantire un ambiente sereno per gli studenti in transizione, al fine di evitare casi di misgendering e discriminazione, in chiara contraddizione con i principi di uguaglianza promossi dalla scuola.
