Se Google non riesce a rendere utili gli agenti AI, chi ci riuscirà?

Se Google non riesce a rendere utili gli agenti AI, chi ci riuscirà?

Uno dei progetti principali di Google quest’anno è Gemini Spark, il nuovo agente AI per i consumatori. Google promette che Gemini Spark sarà in grado di eseguire compiti sia all’interno dei propri servizi che con più di 30 partner esterni, tra cui Dropbox, Uber e Spotify. Gemini Spark è basato su cloud, funziona 24 ore su 24 senza la necessità di mantenere aperto un laptop e può sincronizzarsi su web, Android e iOS. Questo nuovo agente sta per essere distribuito a tester fidati e una versione beta sarà disponibile nel prossimo mese negli Stati Uniti.

Google sottolinea vari usi tipici di Gemini Spark, come la spesa, la ricerca e la coordinazione degli impegni altrui. Inoltre, l’azienda si aspetta che le persone trovino applicazioni personali adatte. Josh Woodward, responsabile dell’app Gemini per Google, condivide che sta utilizzando Gemini Spark per pianificare una festa di quartiere, impiegando agenti per monitorare le conferme di partecipazione e le contribuzioni degli ospiti, inviare promemoria e verificare quando la sua associazione di proprietari consente di posizionare un grande gonfiabile.


Mentre Gemini Spark non è ancora disponibile, se funzionerà come promesso, potrebbe rappresentare un significativo passo avanti per gli agenti AI delle aziende tecnologiche tradizionali. Le prime sperimentazioni di Google con agenti AI erano lente e talvolta distraevano l’utente durante l’utilizzo del browser. Con l’aggiornamento Gemini 3 dello scorso anno, gli agenti hanno mostrato buone prestazioni in alcuni compiti, come la pulizia della posta in arrivo, ma ancora non in tutti gli aspetti.

Adesso, Google si appresta a implementare funzioni promettenti ispirate a OpenClaw: agenti a lungo termine che operano 24 ore su 24, in grado di fornire contesto sui compiti e permettendo agli utenti di interagire direttamente tramite messaggi e email. Inoltre, dall’estate, Google prevede di integrare agenti anche nella sua funzione di ricerca AI, promettendo di superare le semplici raccomandazioni per offrire ricerche continue e utili, come monitorare le fluttuazioni del mercato azionario o il meteo ideale per un picnic.

Infine, Google ha annunciato l’espansione di Antigravity, la piattaforma di sviluppo agentico lanciata sei mesi fa. Una nuova applicazione desktop di Antigravity fungerà da hub centrale per la gestione degli agenti, creando un sistema progettato per costruire e gestire agenti autonomi.

Questa espansione si inserisce in un contesto di crescente interesse per strumenti simili, sviluppati da OpenAI e Anthropic, che cercano di rendere il coding accessibile a un pubblico non esperto.

Per supportare queste innovazioni, Google ha in programma di lanciare una nuova serie di modelli: Gemini 3.5, con il primo entry-level Gemini 3.5 Flash previsto per il mese prossimo. Si prevede che questi modelli offrono capacità di codifica significativamente superiori rispetto a Gemini 3 e saranno più veloci e meno costosi, determinando una disparità fondamentale nel supporto di agenti AI operanti su base 24/7.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *