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Un’Analisi Critica degli Interventi e delle Collettive di Sicurezza
I sequestri, spesso presentati come successi nell’applicazione della legge, non interrompono né disincentivano il bracconaggio. Essi riflettono la capacità di rilevamento e danno un’idea sui volumi di traffico, ma non indicano se le reti criminali vengono realmente smantellate.
Per realizzare una vera interruzione delle attività illecite, sono necessarie indagini mirate e basate su intelligence, che rivelino le strutture più ampie dietro il commercio illegale. Queste indagini consentono processi e condanne, fornendo una misura più affidabile di deterrenza. È fondamentale avviare indagini di follow-up per mappare le reti di traffico e rivelare crimini finanziari che sostengono il commercio.
I dati recenti di CITES, che indicano un declino del bracconaggio, sollevano interrogativi sulle fonti di avorio in recenti sequestri. Se il bracconaggio sta effettivamente diminuendo, è necessario considerare fonti alternative di approvvigionamento. Un possibile fattore può essere la fuga di avorio da stockpile governativi, una situazione già documentata in diversi casi nel corso degli anni.
