Tidal non paga royalties per la musica generata da intelligenza artificiale, ma non la vieta.
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
Le nuove politiche di Tidal sui brani generati da AI
Tidal ha annunciato oggi le sue nuove politiche riguardo alla musica generata dall’intelligenza artificiale (AI) e come la piattaforma intende “proteggere gli artisti” e “informare gli ascoltatori”. A partire dal 15 luglio, Tidal etichetterà i brani identificati come 100% generati da AI con un’icona distintiva. Inoltre, a partire da oggi, questi brani non saranno più monetizzabili. Secondo il comunicato della società, “la priorità di Tidal è garantire che i diritti d’autore vadano alle opere originali prodotte, scritte e interpretate da persone”. Pertanto, Tidal non attribuirà consapevolmente diritti d’autore alla musica identificata come completamente generata dall’AI.
Strumenti per l’identificazione della musica AI
La piattaforma non ha specificato quali strumenti utilizzerà per identificare la musica generata da AI. Tuttavia, la nuova politica prevede che, man mano che gli strumenti migliorano e diventano più affidabili, Tidal intende aggiungere l’etichetta anche a qualsiasi upload che sia “sostanzialmente generato da AI”. Oltre ai propri strumenti di rilevamento, Tidal avverte che la responsabilità di identificare la musica generata da AI non sarà solo sua. In questo modo, la piattaforma comincerà a “far rispettare” l’aspettativa che i distributori di contenuti etichettino correttamente la musica generata dall’AI.
In un tentativo di dissuadere l’uso di strumenti generativi di AI che “sfruttano la musica, il nome o l’immagine di un individuo o di un gruppo, ingannano gli ascoltatori o diminuiscono la qualità del nostro servizio”, a partire da metà luglio Tidal rimuoverà o bloccherà anche la “musica generata dall’AI associata ad attività fraudolente”. Le attività in questione possono includere musica progettata per ingannare gli ascoltatori o interferire con artisti autentici, caricamenti ad alto volume o “attività di streaming insolita”.
La guida di Tidal si inserisce in un contesto in cui altri servizi di streaming hanno già affrontato l’afflusso di musica generata dall’AI con strumenti e politiche simili. Ad esempio, Spotify ha lanciato un nuovo programma di verifica nel mese di aprile, offrendo a alcuni artisti confermati come persone reali un segno di spunta verde e un badge “Verificato da Spotify” sui loro profili. Questo avviene mentre i profili che caricano principalmente contenuti generati da AI non sono eleggibili per questa distinzione.
Anche Deezer ha sviluppato strumenti per rilevare la musica completamente generata da AI al momento del caricamento, per ridurre la sua visibilità sulla piattaforma. Inoltre, il mese scorso è stato creato un sito web dove gli utenti possono scansionare le proprie playlist su altre piattaforme di streaming per rilevare tracce generate da AI.
Tidal sta quindi cercando di stabilire un equilibrio tra l’innovazione tecnologica e la protezione degli artisti. L’implementazione di queste nuove regole fa parte di un quadro più ampio che riconosce la crescente presenza di strumenti di AI nella creazione musicale. Gli artisti, da parte loro, esprimono preoccupazione per come questi strumenti potrebbero influenzare il mercato musicale e i diritti di proprietà intellettuale.
Le politiche di Tidal rappresentano una reazione a questo fenomeno, cercando di preservare l’integrità della musica originale. Adottando un approccio di vigilanza, ma senza un divieto totale, Tidal dimostra di voler promuovere un ecosistema musicale diverso, in cui la creatività umana continua a essere valorizzata e protetta. La questione dell’AI nella musica è sicuramente destinata a evolversi e Tidal vuole posizionarsi come un leader responsabile in questo settore.
È importante notare che ovunque si guardi, il dibattito sull’intelligenza artificiale nella musica sta guadagnando attenzione. Le misure adottate da Tidal non sono solo una questione di regolamentazione interna, ma riflettono una tendenza più ampia nel settore a garantire che i contributi creativi genuini siano riconosciuti e compresi appropriatamente.
Per rimanere aggiornati sulle ultime notizie riguardanti la musica generata da AI e le politiche delle varie piattaforme, seguite le fonti ufficiali come Tidal, Spotify e Deezer.
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