Un progetto innovativo in via di estinzione: cosa sta succedendo davvero?
Non riusciamo a capire perché un docente che si trovi in questa situazione non possa assolvere a funzioni che potrebbero completare il monte ore necessario, mentre ciò avviene regolarmente nei gradi di istruzione successivi. Inoltre, dall’analisi dei dati emerge che, in assenza di un insegnante specializzato, le classi prime, seconde e terze vengono a volte affidate a docenti precari privi di titolo abilitante in scienze motorie, come laureati in psicologia, scienze dell’educazione o giurisprudenza.
Riteniamo che la situazione sia estremamente delicata e non possiamo ignorare che si parla di circa 1.700 titolari di cattedra a livello nazionale. La mancanza di fondamenti adeguati per garantire un’educazione fisica di qualità nelle scuole primarie avrà ripercussioni sul benessere fisico e mentale dei nostri giovani.
Confidiamo pertanto in un’attenta analisi e in un intervento deciso da parte del Ministero per garantire non solo la tutela lavorativa degli insegnanti coinvolti, ma anche per promuovere lo sviluppo motorio e sociale dei nostri futuri cittadini.
In attesa di un Suo gentile riscontro, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Nicola Lovecchio
Presidente Capdi & LSM
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