Pubblicità online svelano dimensioni e lacune nel commercio di anfibi negli Stati Uniti.

Pubblicità online svelano dimensioni e lacune nel commercio di anfibi negli Stati Uniti.

Pubblicità online svelano dimensioni e lacune nel commercio di anfibi negli Stati Uniti.

Il Commercio degli Anfibi: Una Realtà Complessa

Il mercato degli animali da compagnia, in particolare degli anfibi, si sviluppa principalmente online, ma la sua dimensione resta poco conosciuta. Recentemente, il ricercatore Devin Edmonds, erpetologo presso l’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign, ha condotto uno studio che mappa il commercio di anfibi non autoctoni venduti negli Stati Uniti. I risultati sono pubblicati nella rivista Biological Conservation.

Il Mercato degli Anfibi Non Autoctoni

Nel periodo dal 2004 al 2024, Edmonds e il suo team hanno analizzato annunci pubblicitari online riguardanti anfibi non autoctoni, raccogliendo un database contenente oltre 8.500 inserzioni per 301 specie di anfibi, tra cui rane e salamandre, disponibili in vendita negli Stati Uniti e provenienti da tutto il mondo.

Confrontando il database con i registri di importazione dell’U.S. Fish and Wildlife Service, i ricercatori hanno scoperto che 44 delle specie nel loro database non avevano registrazioni di importazione. Questo suggerisce che tali specie siano state probabilmente importate illegalmente.


Tecniche di Contrabbando e Responsabilità Etica

Gli autori dello studio ipotizzano che alcuni animali potrebbero essere stati introdotti clandestinamente negli Stati Uniti alterando la loro identità. Ad esempio, le rane cornute di Caatinga (Ceratophrys joazeirensis) potrebbero essere state contrabbandate dal Brasile a Suriname, un paese che ha già la propria specie di rana cornuta, la Ceratophrys cornuta. Le rane di Caatinga sarebbero state quindi importate negli Stati Uniti semplicemente come Ceratophrys, ingannando le autorità sull’identità reale degli esemplari. Una volta negli Stati Uniti, avrebbero potuto essere allevate in cattività per la vendita.

Il database mostra che ben 30 specie di anfibi sono state offerte in vendita con una frequenza superiore a quanto suggerito dai modelli informatici. Questo indica che queste specie stanno venendo allevate con successo in cattività e che i loro discendenti vengono venduti. Gli autori dello studio auspicano che un commercio robusto di anfibi nati in cattività possa rendere queste specie meno vulnerabili all’eccessivo sfruttamento in natura.

Edmonds sottolinea l’importanza di considerare attentamente l’origine degli anfibi da compagnia: “È fondamentale che le persone che tengono anfibi come hobby si informino su da dove provengono gli animali che custodiscono.” Promuovere l’acquisto di anfibi allevati in cattività rispetto a quelli catturati in natura rappresenta una scelta più etica e responsabile.


Le Parole di Esperti nel Settore

Philippe de Vosjoli, presidente della Responsible Herpetoculture Foundation, un’organizzazione dedicata alla cura responsabile di rettili e anfibi, ha accolto con favore i risultati dello studio. De Vosjoli ha dichiarato: “Lo studio è prezioso in quanto offre una rappresentazione accurata e ampia del commercio degli anfibi, anche se rimane una visione incompleta.” Ha anche concordato con le proposte presentate nello studio per migliorare la situazione di conservazione degli anfibi e per sviluppare l’allevamento in cattività come fonte sostenibile per il commercio.

“Molti allevatori e negozi di animali adottano pratiche responsabili e sostenibili. È importante che gli acquirenti siano informati e consapevoli delle necessità degli animali”, ha aggiunto.

Un Invito alla Consapevolezza

Con l’aumento della popolarità degli anfibi come animali da compagnia, diventa cruciale che i consumatori facciano delle scelte informate. “Non lasciatevi prendere dalla frenesia di acquistare un animale solo perché vedete una rana dai colori vivaci in vendita online”, avverte Edmonds. È fondamentale considerare la provenienza degli animali e la loro salute.

Lo studio di Edmonds e dei suoi colleghi rappresenta una risorsa importante per coloro che sono interessati al commercio degli anfibi e alla loro conservazione, sollevando questioni critiche sulle pratiche di importazione e allevamento.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, è possibile consultare fonti ufficiali come il U.S. Fish and Wildlife Service e la rivista Biological Conservation.


Rimanere aggiornati e informati è essenziale per promuovere un commercio responsabile e sostenibile, garantendo così il benessere degli anfibi e la loro conservazione nel lungo termine.

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