Gratteri: è cruciale investire nella scuola per combattere l’ignoranza tra i giovani.
Il Dramma dell’Analfabetismo nelle Carceri Minorili
Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha lanciato un allarme preoccupante riguardo alla situazione dei giovani in Italia. Durante il convegno “Baby gang, disagio giovanile, nichilismo e responsabilità” tenutosi all’Università Lumsa di Roma il 28 aprile, Gratteri ha evidenziato che molti ragazzi, anche in età minorile, non sanno né leggere né scrivere in italiano. Le carceri minorili, secondo lui, sono affollate di analfabeti, un dato che il procuratore trae con profondo dispiacere. Il messaggio è chiaro: è fondamentale investire nella scuola e nell’educazione per questa fascia di età.
Gratteri ha sottolineato l’urgenza di un approccio che vada oltre la mera gestione dell’emergenza educativa. “Non si può pensare solo al domani o al dopodomani,” dice il procuratore. “È necessario avviare una visione a lungo termine, cosa che in Italia sembra essere dimenticata.” La mancanza di un piano educativo solido e di lungo periodo rappresenta un grave problema per il futuro dei giovani.
Riforme e Responsabilità Sociale
Nel suo intervento, Gratteri ha criticato la cultura della superficialità che caratterizza il discorso pubblico attuale. È chiaro che l’ossessione per la visibilità sui social media può distogliere l’attenzione dalle vere problematiche sociali. “Oggi si cerca il risultato immediato per poter apparire su Facebook o Instagram, ma le cose non funzionano in questo modo,” ha dichiarato. “Passano gli anni, ma i problemi restano irrisolti.”
