Disoccupazione record: 1 su 3 salta colloqui. Necessaria formazione e orientamento per candidati.
Disoccupazione giovanile in Italia: dati allarmanti
La disoccupazione continua a rappresentare una sfida significativa per i giovani in Italia. Il tasso di disoccupazione giovanile nella fascia 15-24 anni si attesta tra il 18,5% e il 19%, con valori che superano il 20% per i 20-24enni. Sebbene la situazione migliori leggermente tra i 25 e i 34 anni, con un tasso compreso tra il 10% e il 12%, il dato complessivo per il Paese rimane preoccupante, attorno al 5,3%. Nonostante l’elevato numero di giovani disoccupati, l’analisi della Cgia mette in luce un fenomeno paradossale: i colloqui di lavoro registrano un alto tasso di assenteismo. Secondo uno studio commissionato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro, nel 2025, quasi un colloquio su tre è saltato per l’assenza di candidati.
Questa situazione preoccupante è ulteriormente evidenziata da un dato sconvolgente: nel 2017, meno di 400.000 assunzioni erano andate a vuoto a causa della mancanza di candidati, corrispondente al 9,7% del totale. Nel 2025, invece, il numero è schizzato a 1.750.000, pari al 30,2%, con picchi del 39% nel settore delle costruzioni e circa il 35% per le aziende multiutility.
Nel 2025, delle 5,8 milioni di assunzioni previste, ben 2,7 milioni (47%) hanno presentato difficoltà di reperimento. Tra queste, 1,7 milioni (30,2%) sono stati causati dalla scarsità di candidati, mentre 765.500 da una preparazione inadeguata. Fra le altre cause, 216.400 assunzioni sono state influenzate da fattori vari.
