Arrestato il presunto responsabile della fuga di notizie sul nuovo film di Avatar.
Arresto in Singapore per la fuga di notizie di Avatar
Recentemente, la polizia di Singapore ha arrestato un uomo di 26 anni, accusato di aver caricato online il nuovo film di Avatar, in precedenza conosciuto come “The Legend of Aang: The Last Airbender”, prima della sua premiere fissata per il 9 ottobre su Paramount Plus. Secondo quanto riportato da The Straits Times, le autorità hanno trovato una copia integrale del film sui dispositivi elettronici del sospettato. Se ritenuto colpevole di accesso non autorizzato a dati informatici, l’uomo potrebbe affrontare condanne fino a 10 anni di carcere e una multa che potrebbe raggiungere i 50.000 dollari.
Origini della fuga di notizie
Le prime indiscrezioni riguardanti il film erano apparse in un post su X (precedentemente Twitter) l’11 aprile, pubblicato da un utente anonimo. Questo individuo sosteneva che qualcuno di Nickelodeon, controllato da Paramount Skydance, avesse “inavvertitamente inviato [loro] l’intero film di Avatar Aang”. Sebbene il post sia stato successivamente rimosso, era rimasto visibile per ore, facilitando la diffusione del materiale leakato.
Non è chiaro se l’utente dell’account X sia la stessa persona arrestata. Un individuo che sostiene di essere dietro l’account del leak ha dichiarato a The Hollywood Reporter di aver voluto “fare un po’ di trolling” in risposta alla decisione di Paramount di rilasciare Avatar Aang esclusivamente in streaming, invece di presentarlo in sala come inizialmente previsto. Tuttavia, lo stesso leaker ha assicurato di non aver mai pianificato di caricare l’intero film, dopo averlo ricevuto da un hacker del collettivo PeggleCrew. Dopo un’indagine interna, Paramount ha concluso che le fughe di notizie non provenivano da dipendenti dell’azienda.
La presenza di fughe di notizie è un fenomeno già noto nel settore dell’intrattenimento, eppure la diffusione di un film completo in alta definizione, a mesi dall’uscita programmata, ha colto di sorpresa molti. Questo episodio ha particolarmente colpito i fan di Avatar, considerando che Avatar Aang rappresenta il primo dei tre film d’animazione previsti e segna un ritorno dei co-creatori Bryan Konietzko e Michael Dante DiMartino nel franchise, dopo la loro improvvisa uscita dal progetto per l’adattamento live-action di Netflix della serie animata originale.
Le figure professionali legate a Avatar si sono espresse contro la fuga di notizie. Michaela Jill Murphy, l’originale voce di Toph Beifong, ha esortato i suoi fan su TikTok a non interagire con le fughe per rispetto nei confronti del team creativo del film. Julia Schoel, animatrice che ha lavorato su Avatar Aang, ha criticato apertamente l’approccio del leaker su X, affermando che “la terribile decisione di Paramount” di rilasciare il film in streaming non giustificava la diffusione precedente alla data di rilascio.
“Capisco perfettamente chi non vuole pagare per supportare [Paramount Plus]”, ha spiegato Schoel. “Ma piratare il film dopo l’uscita sarebbe stato almeno meglio di questo. È incredibilmente irrispettoso nei confronti del duro lavoro degli artisti coinvolti.”
La notizia dell’arresto di presunti autori di fuga di notizie arriva a pochi giorni dalla sentenza di un tribunale di Tokyo che ha condannato un individuo a una pena detentiva per la gestione di un sito dedicato alla pubblicazione di riassunti pieni di spoiler di serie e film appena rilasciati. Nonostante la pirateria non sembrerebbe destinata a finire presto, sembra chiaro che gli studios abbiano iniziato a prendere misure più severe per salvaguardare la loro proprietà intellettuale.
In un clima in cui la protezione dei contenuti diventa sempre più cruciale, i casi di fughe di notizie sollevano interrogativi importanti su come i diritti d’autore e la creatività potrebbero essere tutelati nel futuro dell’industria cinematografica. In questa situazione, i fan delle opere artistiche hanno la responsabilità di rispettare e supportare il lavoro dei creatori.
Le fonti ufficiali includono il sito di The Straits Times e dichiarazioni rilasciate da membri del cast e della crew di Avatar, oltre a rapporti di The Hollywood Reporter.
