Barbara d’Urso e Mediaset, cosa è emerso dalla mediazione: aggiornamenti inediti
Oltre al rifiuto del contratto, la mediazione non ha portato a un accordo. Mediaset avrebbe infatti richiesto una lettera di scuse da parte di Barbara d’Urso riguardo alla controversa foto scattata con le mani giunte a un compleanno fra amici, qualche giorno dopo il funerale di Silvio Berlusconi. La conduttrice, dal canto suo, si è lamentata pubblicamente del trattamento ricevuto in azienda, definendolo «non in linea con i principi del codice etico dell’azienda». Ha inoltre sottolineato di essersi sentita in una posizione di «sudditanza rispetto ad altre sue colleghe», le quali avrebbero avuto potere decisionale sulla gestione degli ospiti nei suoi programmi.
Barbara d’Urso ha fatto riferimento in particolare a una clausola del codice etico Mediaset che riguarda la gestione delle risorse umane, basata sul «rispetto della personalità e professionalità di ciascuna dipendente, sulla valorizzazione e sviluppo delle competenze professionali e sulla tutela del benessere psico-fisico». La mancata osservanza di tali principi sarebbe stata al centro delle sue accuse.
In aggiunta, d’Urso ha rimarcato la mancanza di scuse pubbliche da parte di Mediaset per un post diffamatorio pubblicato dall’account ufficiale @Qui_Mediaset. Ha inoltre espresso malcontento per l’ingaggio nella trasmissione Temptation Island Vip di Damiano Coccia, noto come “Er Faina”, nonostante lei avesse denunciato insulti e aggressioni online da parte sua. Infine, ha contestato la mancata corresponsione dei diritti d’autore per i programmi che ha firmato come autrice in 16 anni e per il format di sua proprietà, Live Non è La d’Urso.
