Comune thailandese si unisce per proteggere i dugonghi e ristabilire le praterie marine.

Comune thailandese si unisce per proteggere i dugonghi e ristabilire le praterie marine.

La memoria di un passato abbondante

Koh Libong, un’isola che rappresenta un importante habitat per i dugong (Dugong dugon), ha visto nel corso degli anni una diminuzione drammatica della sua popolazione di questi mammiferi marini. Cresciuta sull’isola, Tipusa Sangsawang ricorda con nostalgia i tempi in cui enormi gruppi di dugong si nutrivano nelle praterie di fanerogame, ricche di vita marina. “Era come un campo da calcio,” racconta Tipusa, osservando le onde che lambiscono una distesa sabbiosa, ora desolata. “Era tutto verde in questa zona. Ora è solo sabbia.”

Fascinata dai dugong sin dall’infanzia, Tipusa ha formato un legame speciale con un esemplare giovane di nome Marium, costretta a vivere in un rifugio semiwild dopo essere stata trovata sul bagnasciuga. Tipusa è stata parte del team di recupero e dedicava il suo tempo a Marium, nuotando e monitorando i suoi progressi. Purtroppo, l’animale morì dopo 114 giorni a causa di un’infezione legata all’ingestione di plastica.

La morte di Marium ha aumentato la consapevolezza sull’inquinamento da plastica in mare, rafforzando la determinazione di Tipusa a proteggere la vita marina. “Le promisi che sarebbe stata l’ultima a soffrire in questo modo,” afferma, giurando di prendersi cura della sua famiglia.

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