Estate: il risveglio dei sensi e l’obbligo di vivere ogni attimo al massimo!
Incertezze e Segreti D’Ufficio
È fine maggio e la confusione regna sovrana. La convocazione arriva solo il 4 giugno, senza alcun preavviso, attraverso link accessibili solo a pochi eletti. Le informazioni per noi insegnanti sembrano avvolte nel mistero, costringendoci a orientare gli studenti senza sapere esattamente cosa ci aspetta.
Ora sono finite le lezioni sia per me che per mia figlia. L’ho già iscritta al Grest vicino casa per le due settimane in cui dovrò gestire scrutini e prove scritte. Il costo è di 150 euro, pranzo incluso. I prezzi, ahimè, sono schizzati alle stelle. Prima di pianificare i centri estivi per le settimane successive, aspetto altre informazioni.
La notizia che non verrò convocata arriva con un sospiro di sollievo: posso evitare i centri estivi e finalmente concedermi un po’ di riposo dopo un anno scolastico così difficile. Oltre a essere insegnante, sono coordinatrice di una classe e la mia retribuzione di 200 euro in più sembra scomparire di fronte alle spese di sussistenza. Ho passato gli ultimi due mesi a giustificare ai genitori le prestazioni non all’altezza degli studenti, che sembrano infallibili agli occhi dei loro familiari.
