Estate: il risveglio dei sensi e l’obbligo di vivere ogni attimo al massimo!

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L’Inaspettata Chiamata

Finalmente, l’8 giugno il telefono squilla: sono stata nominata per sostituire una collega in malattia. Il corso è in un professionale con indirizzo fotografico e, mentre io insegno lingua e letteratura inglese, sono consapevole della mia scarsa esperienza nel campo della fotografia. Senza un’idea chiara di cosa mi aspetti, il tempo stringe. Sono nel pieno degli scrutini e, con un ex marito lontano e i nonni non disponibili, mi domando: come organizzerò mia figlia?

Prenoto centri estivi per tre settimane, investendo 380 euro, pranzo incluso. La mia vita si sta trasformando in un continuo giro di spese e decisioni.

Si inizia così a lavorare per una media di sette ore al giorno. Le temperature sono da inferno, con pause caffè di dieci minuti, e ci troviamo a partire alle 7:30. Chi porterà mia figlia al centro estivo? Il gonfiore delle mie gambe è sempre presente insieme al ronzio del ventilatore, mentre mi affatico a digerire contenuti d’esame e preparare domande da rivolgervi ai candidati. Non posso permettermi di presentarmi impreparata, lo richiede la mia coscienza professionale.


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