Il nuovo universo cinematografico DC inizia bene ma perde slancio rapidamente.
Nonostante le alte aspettative, il film Supergirl ha deluso le attese degli appassionati. La critica si è mostrata piuttosto scettica nei confronti del progetto e il suo scarso incasso al botteghino preannuncia una perdita che potrebbe oscillare tra i 100 e i 120 milioni di dollari per Warner Bros. Discovery. I flop cinematografici avvengono frequentemente, e se Supergirl non ha catturato l’attenzione del pubblico, non sarebbe una grave battuta d’arresto se DC Studios avesse in serbo novità interessanti. Tuttavia, la situazione sembra indicare che il piano ambizioso di James Gunn per l’universo DC potrebbe essere già in crisi prima di decollare veramente.
La trama di Supergirl
Ispirato vagamente alla miniserie a fumetti *Supergirl: Woman of Tomorrow* di Tom King e Bilquis Evely, il film segue Kara (interpretata da Milly Alcock), la cugina di Superman, mentre intraprende una avventura interstellare. La trama culmina in un evento drammatico in cui il suo cane viene avvelenato da una banda di pirati del sesso. A differenza di Superman (David Corenswet), Supergirl non sembra avere scrupoli nell’eliminare i suoi nemici, specialmente se questi ostacolano il suo tentativo di salvare Krypto. Ma con una ragazza orfana (Eve Ridley) che la accompagna, Kara cerca di dar l’esempio e di mantenere un atteggiamento positivo.
Un altro aspetto della narrazione riguarda la difficoltà di rendere Supergirl un personaggio unico, distinto da Superman. Anche se il film è diretto da Craig Gillespie e scritto da Ana Nogueira, la sensazione di familiarità con le opere precedenti di Gunn è palpabile. Le scene di risse in bar intergalattici e i viaggi nello spazio a bordo di astronavi di fortuna ricordano molto le avventure dei *Guardiani della Galassia* di Marvel. La presenza di Lobo (un Jason Momoa in stilismo che ricorda i fumetti) aggiunge un’ulteriore strana dimensione al film, ma non è lui a incidere negativamente sulla pellicola.
